Tredicesima: è davvero in pericolo?
Paura e timori sempre più allarmanti per le voci di corridoio che vedrebbero soppresse e successivamente riconvertire in titoli di Stato, oppure congelate per un periodo limitato oppure ridotte le tredicesime di dipendenti pubblici e pensionati: primi tra tutti la Confesercenti che nell’eventualità di un decreto del governo per far cassa, mette sul piatto anche le disastrose conseguenze che ne deriverebbero sui consumi e quindi sull’intera economia italiana: occupazione, lavoro e produzione.
Un giro stimato tra 8 e 16 miliardi di euro che sarebbero inesorabilmente sottratti al commercio con tutte le conseguenza
devastanti che si avrebbero, in un periodo delicato come questo; in molti si chiedono come mai il governo non commenti il frenetico susseguirsi di queste voci. Altri credono sia una manovra politica volta ad insinuare in maniera subdola la paura, in modo da far successivamente spazio alla realtà, una volta che il popolo italiano avrà digerito meglio il ferale boccone.
Tuttavia altri ancora sono fiduciosi che queste voci diano luogo a movimenti di protesta che in qualche modo inneschino, una sorta di prevenzione contro un atto piuttosto vile del governo: in ogni caso, sarebbe auspicabile che i nostri politici si esponessero di più, dando maggiore chiarezza su questo delicato argomento.
Foto Mauro Sartori
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