Spending review: scampato aumento IVA, ma a che prezzo?
Approvato il decreto sulla spending review che ora è quindi diventata legge, il sospiro di sollievo di molti è stato sullo scampato pericolo dell’aumento dell’IVA; ma a quale prezzo? Numerosi sono infatti i punti toccati dalla spending review che comunque, in un modo o nell’altro, vanno ad incidere sulla quotidianità dei cittadini. Analizziamo i principali punti economici:
TASSE UNIVERSITA‘: confermati gli aumenti per gli studenti fuoricorso. Aumento del 25% per gli studenti fuoricorso con reddito del nucleo familiare complessivo fino a 90.000 euro, del 50% con reddito tra 90.000 e
150.000 euro, e del 100% con reddito oltre 150.000 euro. Per gli studenti con reddito inferiore ai 40.000 euro, le tasse universitarie potranno aumentare entro l’indice di inflazione del Paese, ma solo a partire dal 2013.
TASSE REGIONI in ROSSO: Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Lazio e Piemonte potranno aumentare le addizionali regionali IRPEF a partire dal 2013, con una maggiorazione massima dell’1,1%.
Questi in particolare i provvedimenti di maggiore interesse che toccheranno direttamente le già mere tasche degli italiani; tuttavia il decreto prevede anche la riduzione di spesa fino al 20% di enti ed autonomie locali, mentre il termine per ridurre il personale del Viminale e della Farnesina slitta al 30 aprile 2013.
Foto Simone Ramella
Vogliamo un tuo commento!
Avvertenze sul presente post: Blog Economia & Risparmio è solo un blog e non rappresenta in alcun modo una testata giornalistica o un prodotto editoriale, in quanto viene aggiornato senza alcuna costante periodicità; pertanto NON PUO' e NON DEVE essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 07/03/2001.














