Quando saccheggiare le autocisterne che trasportano benzina, diventerà un fatto quotidiano
Sembrano proseguire gli aumenti record del prezzo dei carburanti. L’ultima compagnia è stata IP che in vista del massivo esodo estivo, ha considerato opportuno ritoccare il prezzo della benzina verde a 1,641 euro al litro, mentre il diesel è arrivato a 1,523; il Governo tenta ad arginare il problema ipotizzando seri incentivi sulle costosissime ed esose auto elettriche, dopo però aver confermato le accise temporanee sui carburanti con la finanziaria.
Di questo passo è realisticamente ipotizzabile iniziare a pensare che il trasporto su strada di benzina e gasolio, nei tempi a venire, potrebbe incorrere in problematiche piuttosto serie. Un’autocisterna adibita al trasporto su strada di carburanti, è infatti in grado di trasportare qualcosa come 20.000 litri di benzina, per un controvalore economico di circa 32.800 euro.
Se benzina e gasolio continuassero ad aumentare a questi ritmi, quanto dovremmo attendere secondo voi, prima di assistere ai primi saccheggi e depredamenti di tali mezzi? L’aumento dei carburanti, che al giorno d’oggi sembrano più oro allo stato
liquido, è un problema serio che nel corso degli anni ha letteralmente esasperato gli automobilisti italiani: solo dallo scorso anno, 1 litro di benzina oggi costa circa 25 centesimi di euro in più, che in un pieno di un’automobile media – circa 50 litri di serbatoio - comporta un aumento di ben 12 euro per gli stessi km di percorrenza.
Foto Graham Richardson
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