Pensioni: riscattare la laurea, ma siamo sicuri convenga?
Ai fini pensionistici, per il diritto e la misura delle varie prestazioni, è possibile riscattare la laurea, sempre che l’interessato abbia effettivamente conseguito tale titolo: ovviamente per dare seguito a questo riscatto, c’è da pagare, e le somme in questione sono davvero esose! Altroconsumo ha portato alcuni esempi: un lavoratore dipendente di 51 anni, con alle spalle 29 anni di contributi al 31/12/2011 che volesse riscattare la sua laurea quinquennale (5 anni) si troverebbe a dover versare qualcosa come 240.000 euro! Nel caso di una lavoratrice 31enne con 9 anni di contributi versati, riscattare una laurea di 5 anni le costerebbe ben 80.000 euro.
Come è facile intuire, riscattare il corso legale di laurea, non è poi così tanto conveniente: l’INPS prevede anche una rateizzazione degli importi
da versare, precisamente fino a 120 rate, per cui nel primo caso, ci si troverebbe a pagare qualcosa come 2.000 euro al mese, per 10 anni, per recuperare 5 anni di contributi validi ai fini del calcolo della pensione.
Foto Angelo Amboldi
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Sono abbastanza d’accordo con l’autore dell’articolo. Secondo me diciamo che fino a una certa soglia può convenire (tipo per i redditi base) poi si spende troppo. Se interessa a qualcuno date un occhio a questo: http://www.calcolocosto.it/riscatto-anni-universitari/
basta mettere due dati e ti calcola quanto costerebbe il riscatto. Ciao!